domenica 12 settembre 2010

Il bisogno del Pallottoliere...!


In merito al manifesto contro i Giovani che gli attuali amministratori hanno pubblicato un paio di mesi fa al quale non abbiamo voluto rispondere tempestivamente per dargli il tempo di ravvedersi e ritornare sui loro passi chiedendo scusa a noi ed alla cittadinanza per l'arroganza e per la falsità delle cose che hanno scritto, siamo obbligati ancora una volta ad intervenire per sbugiardarli.

Innanzitutto per dovere di informazione dobbiamo dire che gli amministratori del nostro paese sono affetti dalla mitomania.
Mitomane è colui che su un particolare vero costruisce un quadro falso. Dunque è vera la cifra dei 53,738,00 euro che loro hanno menzionato ma è falso che rappresenta la quota che loro pagano annualmente per onorare gli interessi sui mutui e prestiti. Ci hanno corretto alcune cifre che noi abbiamo preso sia da una loro delibera di approvazione del bilancio d'esercizio del 28 aprile 2010 a pagina 26 e che riportiamo qui sotto:

Entrate correnti (Titolo I, II, III) Euro 2.538.313,91
Anticipazione di cassa Euro 623.658,16
Percentuale 24,57%

sia dai dati che il ministero dell'Interno pubblica ogni anno e sempre consultabili su questo sito web http://www.finanzalocale.interno.it/sitophp/showQuadro.php?codice=5190480780&tipo=CO&descr_ente=SAN+MARCO+D'ALUNZIO&anno=2009&cod_modello=PCOU&sigla=ME&tipo_cert=P&isEuro=0&quadro=03

SPESE PER RIMBORSO PRESTITI
Codice Importo
Rimborso per anticipazioni di cassa 610.161,00
Rimborso di finanziamenti a breve termine 0
Rimborso di quota capitale di mutui e prestiti 53.738,00
Rimborso di prestiti obbligazionari 0
Rimborso di quota capitale di debiti pluriennali 0
TOTALE TITOLO III 663.899,00


Da queste tabelle si evince proprio che il nostro Comune, nell'anno 2009, chiede un 'anticipazione di cassa ogni anno dal valore di 610,161,00 euro (se c'è stato errore da parte nostra è stato quello di farvi uno sconto di 10 mila e 161 euro poiché avevamo scritto per comodità 600mila) + 53.738,00 che è il dato da loro pubblicato e che trova conferma. Attenzione: il tutto alla voce “Spese per rimborso prestiti”.
http://www.finanzalocale.interno.it/sitophp/showQuadro.php?codice=5190480780&tipo=CO&descr_ente=SAN+MARCO+D'ALUNZIO&anno=2009&cod_modello=PCOU&sigla=ME&tipo_cert=P&isEuro=0&quadro=06

La cosa trova peraltro conferma anche nella delibera della giunta comunale dell'8 gennaio 2010 dove si legge: “gli enti locali possono utilizzare, in termini di cassa, le entrate aventi specifica destinazione per il finanziamento di spese correnti anche se provenienti dall’assunzione di mutuo con istituti diversi dalla cassa depositi e prestiti per un importo non superiore all’anticipazione di tesoreria disponibile ai sensi dell’art.222; [….] Di prendere atto che per l’esercizio 2010 l’anticipazione di tesoreria attivabile dal Comune risulta pari ad Euro 300.617,08”.
Dunque nell'anno 2010 chiederanno alla filiale della banca di Longi un'anticipazione di 300,00 mila euro nel caso di assunzione di mutui e prestiti con enti diversi dalla CDP (abbreviazione per Cassa depositi e prestiti) mentre nel 2009 ne hanno chiesto 600 mila per lo stesso motivo. Nella risposta pubblicata dal sito online GL Press inizialmente gli amministratori hanno ammesso questo ricorso all'anticipazione di cassa per i prestiti, ma successivamentre sono stati presi per le orecchie da persone più scaltre e hanno rilanciato accusandoci di sbagliare cifre. Non sono dei mitomani?
Una cosa deve essere chiara: non abbiamo voluto noi questa guerra di cifre e numeri che annoiano il lettore e interessa relativamente al cittadino.
Noi non li critichiamo perché chiedono soldi alle banche, sappiamo benissimo che i tempi sono duri e gli enti sono sempre penalizzati dai continui tagli ai trasferimenti locali.
Noi ci eravamo solo soffermati sul fatto che ci sembrava una presa in giro tentare di far credere che con con poche migliaia di euro delle loro indennità, gli amministratori pagavano gli interessi sui mutui, infatti abbiamo smascherato l' ennesima bugia. Noi non vogliamo sapere dove trovano questi soldi, noi vogliamo sapere come spendono i nostri soldi.

Non possiamo lasciare che trattino noi e tutta la cittadinanza da ignoranti e dunque siamo costretti ad un' altra precisazione a proposito dei loro stipendi e del loro utilizzo.

Gli amministratori, nell'ultima risposta, hanno scritto precisamente quanto segue: “12 mesi per 5 anni sommano 200.799,00 euro (duecentomilasettecentonovantanove/00), la cifra che questa amministrazione destina in 5 anni alla collettività, di tasca propria”.
Ahi ahi ahi cari amministratori, come direbbe il buon Mike Bongiorno, siede caduti proprio su...su sui conti! Ecco perché state sfasciando il bilancio comunale!
Se la somma è 200.799,00 e voi dite che il 50% ve lo tenete e l'altro 50% lo versate su un conto di utilità sociale a disposizione della collettività, vuol dire che voi versate alla collettività 100.399,00, precisamente la metà, il 50% . La somma esatta che voi in 5 anni destinate alla collettività è 100.399,00 e ciò vuol dire appena 20,000 (ventimilaeuro/00) euro all'anno.
Dunque anche volendo darvi una possibilità di far credere che pagate i mutui di tasca propria...vi siete buttati la pietra sui piedi, perchè i 20,000 euro all'anno che mettete sul fondo della collettività non bastano neanche per contrarre un mutuo per comprare una panda, altro che bagni pubblici al cimitero!!!
20,000 euro all'anno sono cifre che voi gradualmente con una mano dite che li versate per la collettività ma con l'altra piano piano ve li riprendete. Sapete cari cittadini come se li riprendono?
Si riuniscono giorno 23 Giugno 2010 per la giunta, guarda caso tutti presenti (caso raro), nessun assente come dimostra il resoconto pubblicato agli atti, e si votano a favore un rimborso spettante per legge di euro 700,00 per “liquidazione indennità di missione per amministratori e personale dipendente”. Le famose missioni fuori paese! Ci dicono che di tasca propria pagano gli interessi sui mutui che contraggono ma poi quando fanno il viaggetto a Messina chiedono il rimborso!
Questi amministratori tentano di farci il gioco delle tre carte, quel gioco che caratterizzava le feste patronali paesane fino a qualche tempo fa. Il furbo mazziere, aiutato da vari compari, con l'allettante scusa di una probabile vincita, raggirava il pubblico cambiando continuamente la carta facendo credere al malcapitato di aver vinto. Questa volta, purtroppo, i malcapitati siamo noi aluntini...

martedì 22 giugno 2010

ATTENTI ALL’ AMMINISTRATORE (MORALIZZATORE)!


LE TASSE, IL GOSSIP E LA MORALE: LA SPECIALITA’ DELLA GIUNTA COMUNALE

Li abbiamo beccati, il vasetto è lì, ancora aperto. E loro, golosoni, si stanno ancora leccando gli ultimi resti del vasetto. Li abbiamo sorpresi in flagrante mentre facevano mutui all’impazzata e prestiti capestro. Loro che cosa fanno per difendersi? Confessano? Abbassano gli occhioni e la testa in segno di vergogna? No. Loro, come d’abitudine, ribaltano la frittata. Questa volta è un po’ difficile riuscire nell’intento visto che hanno ancora le mani sporche di marmellata, ops... di mutui.

Il gruppo “Con i giovani per San Marco”, nell’articolo pubblicato da GL Press ha riportato dei dati reali, tratti da una delibera del consiglio comunale, ma la vittoriosa compagine delle scorse elezioni invece di informarci e spiegare, sempre se possibile, la situazione economica del nostro comune, si è limitata a rispondere con argomenti superflui ed allo stesso tempo inutili.

Mentre loro scrivevano sui gossip di qualche giovane aluntino noi leggevamo la delibera n° 21 del 28/04/2010 con la quale gli amministratori stanziavano 61 mila euro per “programmi di incarichi, studi e consulenze a professionisti del settore”.

Oltre a chiedere per tre anni agli anziani di pagarsi l'assistenza domiciliare, ci hanno aumentano l'addizionale comunale e con i soldi dell'aumento fatto sulla pelle degli aluntini, hanno dato consulenze d'oro agli amici e incarichi profumati ai professionisti!

Per quanto riguarda l'innegabile afflusso del 2 giugno, bisogna evidenziare che questo va a compensare il netto calo di presenze turistiche accusato in questi ultimi anni soprattutto per quanto riguarda il settore delle gite scolastiche. Inoltre, così come il Palio dell’Assunta del 15 agosto, tali manifestazioni fortunatamente hanno avuto successo perché sono stati i privati a prendere l’iniziativa; e meno male, perché altrimenti loro mettevano il pentolone in piazza e calavano maccarruna o davano pani cunzatu: la loro specialità!

I tagli ai fondi li hanno subiti tutte le amministrazioni, ma hanno sempre garantito gli stipendi, se loro non sono capaci di fare ciò, sono pregati di fare le valigie e tornarsene a casa.

Lo stipendio, come lo attendono “alcuno” dei nostri genitori, lo attendono anche molti dei loro stretti parenti assunti. Tentano di prendere in giro la cittadinanza dicendoci che con 200 euro di indennità al mese pagano i 600 mila euro d’interessi sui mutui: ci ricordano Totò che cerca di vendere la Fontana di Trevi al turista americano!

Se le strade esterne, per anni impraticabili si sistemano è sicuramente un bene per tutto il paese e quindi anche per noi, infatti “Gli Sherpa” avevano spesso trattato il problema in diversi numeri del Vox Populi anche durante la guida dell’amministrazione precedente; ma si sistemano tutte le strade o solo quelle che portano alla villetta di qualche amico? Rispondere facendo riferimento ad argomenti personali è da ignoranti ed è una mancanza di rispetto, soprattutto se si utilizza un mezzo di comunicazione mondiale. Potremmo parlare anche noi della vita privata o dei vizi di qualche amico amministratore, ma la nostra cultura non scende a tali bassezze.

Noi vogliamo semplicemente il bene del nostro paese e pertanto è normale evidenziare o chiedere delle informazioni su argomenti che gran parte dei cittadini sconoscono.

Speriamo che la prossima risposta da parte dell’amministrazione, se ci sarà, sia di chiarimento ai nostri dubbi e non un altro insulto alle nostre vite di coppia o alla fatica che facciamo ogni giorno per portare avanti un lavoro, anche distante dal nostro amato paese, per poter sopravvivere con un po’ di dignità. La nostra è politica, se siete in grado di rispondere fatelo con argomentazioni valide altrimenti per gli scoop c'è sempre "Chi" o "Novella 2000".

Ricordiamo inoltre all’amministrazione che il gruppo “Con i giovani per San Marco” purtroppo non ha avuto la possibilità nemmeno di fare opposizione, quindi il nostro silenzio sarebbe dovuto essere coperto dalla voce di qualcun altro. Nella campagna acquisti delle prossime elezioni potremmo anche attingere dal vostro gruppo, ne avete perso un paio per strada rispetto a quattro anni fa... si che voi siete capaci di mettere Di Pietro e Berlusconi insieme.

Per noi è sempre meglio morire politicamente in piedi piuttosto che vivere come voi in ginocchio.

mercoledì 9 giugno 2010

TUTTI I DEBITI DELL'AMMINISTRAZIONE



Leggendo la delibera del consiglio comunale del 28 aprile 2010 sull'approvazione del bilancio 2010 da parte del nostro consiglio vi è l'intervento del Revisore del Conto, Dr. Giuseppe ARICO’, "illustrando il proprio parere favorevole ed insistendo sulla necessità di recuperare i canoni pregressi".

Per canoni pregressi si intende tutte le tasse riferite agli anni precedenti che il Comune ha diritto a riscuotere ma non lo ha ancora fatto.

Quello di chiedere i soldi ai cittadini è un mestiere che non vorrebbe fare nessuno.

L' amministrazione non lo fa perchè politicamente è costoso e infatti può essere dannoso chiedere di pagare alcune utenze degli anni passati ad un anno esatto dalle prossime elezioni comunali.

Perchè il Revisore del Conto ha incitato l'amministrazione ad agire su questo fronte?

Gira e rigira andando a spulciare alcuni conti nel bilancio recentemente approvato viene fuori che il nostro comune ogni anno ha delle spese per interessi su mutui e prestiti vari pari a 600 mila euro.

Ogni anno quindi il nostro comune deve pagare 600 mila euro di interessi che vengono presi dal bilancio o si chiede al servizio tesoreria un prestito sotto la voce "anticipazione di cassa" che non è altro che chiedere alla Banca di prestare soldi per pagare interessi.

L'Italia si sa è una delle più grandi nazioni fortemente indebitata e si calcola che ogni cittadino italiano che viene alla luce abbia già 28 mila euro di debito dello Stato, mentre a San Marco se dividiamo 600 per 2145 viene fuori che ogni cittadino aluntino ha sulle proprie spalle circa 280 euro!

Calcoli economici a parte, ciò che merita di essere sottolineato è la straordinaria facilità e la disinvoltura con la quale il nostro comune accede a prestiti e mutui.

Ultime in ordine cronologico sono la delibera n° 192 con la quale si chiede un prestito di 18.287 euro per la "manutenzione straordinaria strada provinciale S.P. 160 tornanti all' interno del Comune".

Pochi giorni dopo si richiede un altro prestito di 86.000 euro per "manutenzione straordinaria Impianto di Illuminazione via cappuccini, c/da Landro, S. Marina, Genovese", e infine con la delibera n° 190 si chiede il prestito di 88.731 euro per "la realizzazione di bagni pubblici e cimitero".

Come direbbe Giorgio Mastrota possiamo pagare per 20 anni, ogni 6 mesi e tutto in 40 comode rate in quanto ogni prestito contratto ha la durata di 20 anni.

Tutto in regola ed alla luce del sole, ogni singolo prestito è autorizzato dalla CDP (la cassa depositi e prestiti), e ha il sigillo della certificazione del Revisore dei Conti.

La delibera n° 189 chiede il prestito di 34 mila euro per "l' intervento sulla rete idrica per antincendio in c/da Badia".

La propensione di questa amministrazione a contrarre debiti non si ferma certo a questi esempi.

Dal 2007, anno in cui siamo nel mezzo dei fasti e lussi delle notti bianche e cantanti napoletani il comune contrae un mutuo di 49.000 euro che scadrà nel 2017 ad un tasso del 4,67%.

Nel 2008 anno delle sagre e delle magnifiche calate di maccarruna si accede ad un altro mutuo, questa volta l'interesse annuo è al 4,12% e si calcola di un rimborso anuale di 40 mila euro con scadenza decennale.

Tutto autorizzato e tutto certificato dagli organi di controllo preposti.

Il risultato è che il plafond disponibile di ogni comune dal quale poter attingere e contrarre prestiti in eventi straordinari ed emergeziali risulta essere vuoto e se malauguratamente un'altra frana paralizza una strada vi sono pochissimi strumenti finanziari ai quali ricorrere.

In tempi di sconvolgimenti finanziari ed economici anche i comuni hanno dovuto subire radicali cambiamenti nelle proprie possibilità di spesa.

Con le nuove novità introdotte dalla manovra finanziaria si danno ai Comuni più poteri in materia di lotta all'evasione fiscale e il così chiamato federalismo demaniale ovvero la possibilità di vendita da parte del comune dei propri immobili (in realtà prima vietato poichè sottoposti al vincolo demaniale, cioè dello Stato).

Sulla vendita di immobili l'anno scorso il comune ha incassato 40,000 euro, una cifra relativamente scarsa per un contesto relativamente poco "ricco".

Sulla lotta all'evasione la misura pensata è quella di condividere una percentuale di introiti che il comune riesce a far emergere, una sorta di compartecipazione al gettito scoperto applicando il principio: più il comune lavora ed accerta l'evasione più soldi avrà.

Un compito non facile per nessuna amministrazione ma i tempi stringono e le finanze piangono. Riusciranno i comuni a creare una sorta di Ufficio Recupero Crediti dove si dovrebbe occupare di recuperare i crediti che l'amministrazione vanta nei confronti di terzi?

Potrebbe essere una soluzione?

Quanti sacrifici in termini sociali e politici i cittadini e gli amministratori dovranno subire per ottemperare a questo nuovo principio fiscaltremontiano?

Tornando alla nostra facilità tutta Aluntina nel contrarre prestiti e mutui, lasciando la figuraccia che abbiamo fatto davanti agli organi di informazione per le presunte generose consulenze elargite nel corso degli anni, vale la pena ricordare che questi mutui rappresentano una boccata di ossigeno alle nostre finanze nel medio periodo perchè permettono investimenti senza i quali non sarebbero potuti essere fatti.

Ciò significa lavoro, occupazione, consumi. Nel medio periodo va bene ma nel lungo termine?

Può il nostro comune sopportare il peso di 600 mila euro all'anno (nel 2009 sono stati 700.239 euro) di interessi?

Questi soldi che vengono a mancare rappresentano una partita di giro (o una presa in giro come dir si voglia): soldi che escono in interessi, soldi che entrano in investimenti e finanziamenti.

Ma la somma non fa zero e il pareggio di bilancio è solo un miraggio.

La verità è che poi per costruire od asfaltare una strada di campagna in più mancano i soldi per un'emergenza, un asilo nido con personale, un progetto turistico credibile e programmato, delle strutture ricettive in grado di sostenere la domanda turistica, dei servizi in grado di accompagnare e indurre in turista a rimanere e a spendere, un 'imprenditoria giovanile pronta a scommettere su se stessa, un piano urbanistico arredato e coordinato tra i vari esercenti.

Tutto questo è possibile con una classe dirigente lungimirante, noi ci ritroviamo una classe dirigente fatta di persone con esperienza, che affonda la propria passione politica nelle radici delle sezioni di partito, persone serie, padri di famiglia, conoscitori nel proprio piccolo dei meccanismi delle conoscenze a livello regionale/provinciale, nel modo di poter attirare un finanziamento, nel modo di corteggiare il potere, nella capacità di stabilire relazioni personali ed istituzionali con i centri del potere decisionale.

Il vessillo sul quale hanno scritto la loro propria forza politica era la parola magica: Esperienza; Cosa potevamo fare noi di fronte all'esperienza che includeva conoscenza, capacità di affrontare emergenze, testa sulle spalle, tempo a disposizione, impegno e sacrificio, rete di amicizie, agganci, onorevoli ministri, onorevoli segretari delle sezioni di partito, anni di amministrazione alle spalle: esperienza e finanziamenti a pioggia.

Tempo fa questa nuova rinascita dell'azione amministrativa si chiamava finanza elettorale, ci si accinge a votare di nuovo ed improvvisamente si da una tinteggiatura alle ringhiere e ai pali dell'illuminazione elettrica.

Nello stesso tempo ci ritroviamo con mutui e prestiti che graveranno sulle spalle nostre e delle future generazioni con bilanci pubblici dilapidati.

Certo non è il film che ci avevano raccontato di girare a San Marco, in questo modo siamo capaci tutti, perchè un conto è amministrare facendo debiti un altro amministrare avendo debiti.

Si pensa che chi verrà dopo pagherà come si è sempre fatto: prima o poi quando si firma una cambiale finisce la vacanza e arriva la scadenza!

Forse in cuor loro non si è più sicuri di esserci di nuovo e su questo l' amministrazione si comporta come Saddam Hussein che bruciava i pozzi di petrolio prima dell' invasione degli americani...









martedì 1 giugno 2010

Giù le mani dalla Caserma


Nel corso del suo intervento alla cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico della scuola Ufficiali a Roma, il Comandante Generale dei Carabinieri, Leonardo Gallitelli, ha rilasciato questa dichiarazione: "L'Arma si accinge ad avviare un progetto che consentirà di incrementare progressivamente il numero delle stazioni che assicurano il servizio di apertura al pubblico nelle 24 ore “.

In parole povere il Comandante Generale vorrebbe una presenza continua e capillare sul territorio da parte dei Carabinieri.

Tutto bello se non fosse per il fatto che il nostro comune, San Marco d’Alunzio, sta rischiando seriamente di non avere più una stazione locale dei Carabinieri.

Il canone di affitto che permette all’Arma di avere la sede dei propri uffici è in scadenza e non si è ancora proceduto al rinnovo né a discutere di un eventuale prolungamento a causa di una questione economica che l’attuale proprietario si riserva di esporre.

Il problema maggiore riguarda l’affitto degli attuali uffici e la mancanza di una sede alternativa dove poter sistemare il Comando militare locale.

Con questa lettera si vuole sollecitare l’Amministrazione Comunale, l’opposizione consiliare e i cittadini su questa importante questione in modo da premere sulle autorità al fine di intraprendere tutte le strade per raggiungere una soluzione e garantire quindi la serenità agli Aluntini.

Di seguito poniamo alcune domande:

L’Amministrazione Comunale ha reso nota la disponibilità da parte del comune di assumersi l'onere finanziario e logistico di offrire uno dei propri locali e/o uffici idonei per trasferire la Caserma?

L’Amministrazione Comunale è consapevole del rischio trasferimento che la Caserma sta correndo? L’Amministrazione Comunale ha coinvolto l’opposizione consiliare per discutere della questione?

L’Amministrazione Comunale ha provveduto ad informare i cittadini sullo stato delle cose?

Noi crediamo che da sempre i Carabinieri di San Marco d’Alunzio hanno svolto e continuano a svolgere un ottimo lavoro a livello investigativo e di repressione dei fenomeni di microcriminalità, rappresentando negli anni una forma di tutela verso la popolazione.

Noi crediamo che la battaglia per mantenere il presidio militare appare ormai non più rinviabile per due motivi:

A) Per evitare che senza la Caserma il nostro piccolo centro montano diventi una zona franca, un’ oasi, un covo dove vige l’impunità e tutti si sentirebbero in diritto di fare ciò che gli pare.

B) Per dare un immagine di autorità alla cittadinanza alla luce anche dei ripetuti furti verificatisi negli ultimi anni in paese.

Con questo appello chiediamo al Sindaco la convocazione urgente della propria giunta al fine di adottare una strategia che coinvolga il Comandante della Stazione dei Carabinieri, il Prefetto di Messina, rappresentanti dell’opposizione consiliare per discutere seriamente della questione.

La nostra proposta è quella di cercare di discutere davanti al Prefetto la buona volontà del Comune nel reperimento di un locale idoneo ad ospitare i militari dell’arma, facendo leva non solo sul diritto di ogni Aluntino a essere tutelato ma anche sulla vocazione turistica del nostro paese, l’assenza della quale potrebbe causare nei periodi estivi problemi di ordine pubblico col conseguente danno economico e di immagine.

Tempo fa Rometta ha corso lo stesso rischio e l’allora Prefetto Profili ha garantito che l’affitto dei locali sarebbe stato pagato direttamente dal Ministero.

Le realtà sono diverse ma crediamo fermamente che piuttosto che rimanere immobili e sperare che qualcosa accada, per il bene della collettività, della sicurezza sociale e della tranquillità che da anni ha rappresentato il punto di forza del nostro Paese le autorità si muovano in collaborazione e in concerto su temi delicati come questo. .

Il “Nuovo Gruppo Con i Giovani per San Marco” rimane fiducioso nello spirito di collaborazione e di interesse che animano le autorità civili, tuttavia, nel caso riscontrasse scarso impegno e poca volontà nell’affrontare la questione, si riserva la facoltà di attivare un Comitato di Protesta Civico per raccogliere firme e petizioni per fare pressione sugli organi istituzionali provinciali preposti.

domenica 30 maggio 2010

E adesso togliamo la foto dalle nostre bacheche, moralisti che non siamo altro. Lettera personale a Giovanni Falcone.

Caro Giovanni,
il Signore ma mostrato tutta la Sua compassione nei tuoi confronti perch
è ti ha ucciso fisicamente prima che gli altri lo avessero fatto moralmente.
Tutti adesso, me comopreso, utilizzano la tua foto come simbolo della lotta alla mafia.
Vedi la sorte quanto è cinica e bara!
Dovevi essere il simbolo della vittoria e del successo del bene contro il male e sei finito ad essere il simbolo della sconfitta, del fallimento personale.
Proprio così caro Giovanni, la tua colpa è stata quella di credere in una giustizia migliore, in un organizzazione efficiente e non autoreferenziale, in un CSM (Consiglio Superiore della magistratura, l'organo che governa di fatto i giudici ed i magistrati) non autonomo al punto da imbastire processi mediatici e ad effetto.
Lo credevi e te l' hanno fatta pagare cara.
Chi? I tuoi stessi colleghi, lo Stato che ti ha abbandonato, i tuoi molti falsi amici giudici della tua stessa ed amata corrente detta MAGISTRATURA DEMOCRATICA, corrente vicina all'area del PDS.
Loro non ti hanno eletto, anzi peggio; ti hanno bocciato, ripeto ti hanno bocciato perchè non eri adatto a fare il Procuratore della Repubblica di Palermo.
D'altronde anche tu lo dicevi ai tuoi pochissimi amici "prima mi insozzano e poi mi ammazzano".
Quando il clima a Palermo si era fatto pesantissimo e a te davano le carte per aprire inchieste sui venditori ambulanti, sugli occupatori dei marciapiedi, sulle bancarelle abusive, quando ti davano queste inchieste, anzi quando il procuratore Giammanco ti dava queste inchieste, tu giustamente ti sentisti umiliato e lasciasti Palermo e andasti a collaborare al Dipartimento Penitenziario del Ministero di Grazia e Giustizia che ai tempi era diretto dal ministro socialista Claudio Martelli.
Non l'avessi mai fatto, caro Giovanni, quello è stato il tuo colpo mortale.
L'area del PDS di MAGISTRATURA DEMOCRATICA non te lo perdonò: come osavi andare a collaborare con ministro socialista in piena campagna mediatica giudiziaria che iniziava ad imperversare, ed ai primi scricchiolii di Mani Pulite a Milano? Come hai osato Giovanni? Da lì sono iniziati i guai.
Tu ti mettesti a lavoro, in silenzio, e con l'aiuto di pochi, pochissimi mettesti giù un progetto per costituire quella che oggi si chiama PROCURA NAZIONALE ANTIMAFIA che allora tu la preferivi chiamare SUPERPROCURA.
Tecnicamente l'ha inventasti tu e a detta di tutti dovevi essere il legittimo SUPERPROCURATORE: ma non fu così caro Giovanni.
Per essere eletto, a te servivano i voti all'interno del CSM (Consiglio Superiore della Magistratura) e la tua corrente MAGISTRATURA DEMOCRATICA non ti appoggiò, ti votò contro e ti preferì l'allora Procuratore di Palmi Agostino Cordova.
Proprio così Giovanni, mi spiace dovertelo ricordare, è stato il colpo mortale per te: l'invidia dei colleghi era tale che ti avevano bocciato, per loro Cordova era più bravo e competente di te.
Erano talmente invidiosi del tuo lavoro ogni volta che andavi in televisione, dai giornali, nelle trasmissioni televisive, nei talk show chiamavano solo te perchè eri il più competente e il più bravo ma solo pochi giornalisti lo riconoscevano e ti davano luce e spazio (Santoro e Costanzo), gli altri ti piantavano i coltelli e bruciavano di gelosia.
Ti bocciarono come Superocuratore e dopo questa sconfitta, che si somma alla bocciatura della nomina alla Procura della Repubblica di Palermo furono due le umiliazioni, ma a questa non ci fu rimedio.
Poi ti venne l'infelice idea di andare a denunciare per falsa testimonianza e per calunnia un certo pentito di nome Pelleriti che andasti a trovare nel carcere di Bologna: lui aveva detto che Andreotti e Lima erano i mandanti dell'omicidio Mattarella.
Vedi tu caro Giovanni! adesso ci sono magistrati che credono e prendono per oro colato tutto quello che dice un certo Spatuzza!
Tu tornasti a Palermo, facesti le tue indagini e non trovasti nessun riscontro nella tua inchiesta e lo denunciasti.
Come ti era saltato in mente caro Giovanni?
Il PDS era talmente euforico perchè aveva Andreotti quasi incriminato e tu facesti saltare tutto in aria e denunciasti Pelleriti ma non perchè facevi un favore al partito, perchè tu non guardavi i partiti anche se simpatizzavi ed avevi le tue ideologie e le tue convinzioni come tutti.
Lì è stato l'errore, pensare che potessi mettere la politica fuori, indipendente.

Non te lo perdonarono, prima Leoluca Orlando (attuale Dipietrista) ti accusò di tenere nei cassetti i processi scottanti contro Andreotti, poi ti accusò di esserti automesso le bombe all'Addaura per creare attenzione e farti nominare Procuratore capo di Palermo.
Tornavi a Palermo e quasi quasi odiavi la tua città, ma amavi la tua gente, i povericristi che di queste cose non ne sapevano e non ne capivano e infatti confessavi in privato" la gente fa il tifo per noi".
In autostrada trovasti la morte, Riina&co ti ammazzarono fisicamente dopo che gli altri ti ammazzarono moralmente.
Il giorno dopo l'Unità (organo megafono di una certa sinistra titolò:"Questa volta ci sono riusciti, hanno ucciso Giovanni Falcone, eroe della lotta alla mafia", ma il giorno seguente sul Corriere della sera un giornalista scrisse:
"Ieri l'Unità ha definito Falcone eroe della lotta alla mafia, peccato però che quell'Eroe non era adatto a fare il Superprocuratore".
Povero Giovanni,
che destino! Odiato da vivo ed osannato da morto.
Se noi crediamo che la mafia sia ancora Riina e Provenzano, la mafia della coppola e del giuramento di sangue, la mafia del Padrino, allora pubblichiamo quello che vogliamo.
Se noi invece pensiamo che la mafia sia accettare una raccomandazione da persone discusse e poco affidabili per un posto di lavoro, dare la bustarella per ottenere un appalto, comprare droga dai pusher, se noi crediamo che la vera mafia sia questa, allora è bene di limitarci a seguire ciò che Falcone nei convegni diceva, piuttosto che sguazzare nel falso moralismo.
Quando una giornalista americana ti chiese: "mi parli della mafia più potente al mondo", tu le rispondesti: "mi spiace deluderla ma la mafia siciliana è solo la sesta per quantità di volume d'affari e influenza, armi e drogo, il fatto è cara signorina, che godiamo di troppa letteratura, di un'eccessiva attività promozionale che ci rende la più conosciuta in tutto il mondo".
Il premier Silvio Berlsuconi si permise di dire che non gli piacevano i film come la Piovra o libri come Gomorra perchè anche se belli ed importanti avrebbero portato e diffuso questo letteratura nel mondo". Apriti Cielo...!
Come diceva Sciascia ci sono troppi professionisti dell'antimafia in giro...

FINE DELLA FIESTA



La vita di Josè Luis Zapatero è stata costellata da colpi di fortuna.
Nel 2000 il suo PSOE (il partito socialista) perse le elezioni politiche contro l'esponente del partito popolare Josè Maria Aznar che vinceva così le elezioni per la seconda volta consecutiva.
Gli spagnoli aveva premiato un governo che stava dando un impressionante accelerazione al proprio motore economico.
Zapatero all'interno del suo partito soffiò la presidenza per soli 9 voti di vantaggio sul concorrente interno Josè Bono e alle successive elezioni, nel 2004, vinse inaspettatamente e contro ogni pronostico mettendosi così alla guida del paese.
Anche quella vittoria fu prodotta dall'attentato del giorno prima alla stazione di Atocha, a Madrid, che fece centinaia di morti e che il partito popolare al governo gestì malissimo prima dando la colpa all'ETA e solo dopo facendo marcia indietro e scoprire che a farlo furono i terroristi islamici. Sull'onda della rabbia e della delusione gli spagnoli voltarono le spalle al Partito Popolare di Mariano Rajoy (il nuovo candidato) che aveva garantito 8 anni di benessere economico.

LA SVOLTA

Zapatero iniziò attraverso riforme sociali (matrimoni ed adozioni gay, divorzio express, aborto) e mantenne la linea economica che fino a quel momento aveva garantito una certa stabilità e prosperità.
In poche parole egli ha sviluppato una politica molto efficace, basato sul principio del "socialismo ciudadano", che consisterebbe nel considerare in sè giusto ciò che viene ritenuto tale dalla maggioranza dei cittadini, almeno secondo le inchieste e i sondaggi dei cittadini.
Tutto a gonfie vele fino ad un anno fa quando gli scricchiolii della crisi americana iniziavano ad avere effetti sulle economie pubbliche degli Stati europei e gli economisti coniarono il termine PIGS, acronimo che stava ad indicare le iniziali di Portogallo, Irlanda, Grecia e Spagna (anche se qualche maligno preferiva parlare di PIIGS dove per l'altra I si intendeva l' Italia).
Di fronte a questi allarmi cosa fa Zapatè (come lo chiamano per comodità i giornalisti)?
Da principio ha negato a lungo la gravità della crisi economica, poi è stato costretto a contraddirsi e nel volgere di poche settimane presenta un piano economico lacrime&sangue (stile Churchill!) che ha sorpreso per l'austerità e il rigore sia i suoi fedelissimi che i suoi nemici.
Le misure adottate nella prima fase del suo governo si basavano su finanziamenti a pioggia delle piccole opere pubbliche richieste dai municipi di ogni regione facendo schizzare il deficit al 10% (in Italia è al 5%).
Ogni città voleva avere il proprio grattacielo a firma dei più grandi architetti mondiali come Foster, Piano, o le sculture e le opere di Calatrava (lo stesso del famoso ponte che tante polemiche ha creato a Venezia), non pensando alla mancanza di asili nido, istruzione e sanità.
Zapatero ha vinto grazie ai voti dei partiti indipendentisti della Catalunya (Catalogna) e così il governo ha dovuto assecondare le richieste di questi partiti (una sorta di tante Leghe Nord Padania), concedendo la riforma dello statuto della regione che la equipara a tutti gli effetti ad una nazione anche se tutto dovrebbe essere approvato dalla Corte Costituzionale, creando così dei precendenti per altre entità che rivendicano le stesse concessioni (baschi, galiziani, valenziani).
Questo da molto fastidio agli spagnoli, ai castigliani e a coloro che vedono una affronto dare dei privilegi a persone che non si sentono spagnoli.

LA CASTA SPAGNOLA

Poche setimane fa si scatenò una violenta polemica perchè venne fuori che il parlamento spagnolo spese 6500 euro solo per pagare la flotta di traduttori&interpreti che garantisse la traduzione di ciò che si discuteva presso il consesso in galiziano, catalano, valenziano, basco e castigliano.
La risposta del presidente socialista del parlamento fu:"le lingue non hanno prezzo".
Un'altra "offesa" percepita come una mancanza di volontà al sacrificio della classe dirigente tutto a vantaggio dei parititi indipendentisti è costituita dagli sperchi che il governo può tagliare ma non taglia per non inimicarsi gli indipendentisti.
Ad esmpio le televisioni pubbliche regionali che tutti i governi locali, siano essi socialisti o popolari, nazionalisti o separatisti difendono a spada tratta per non perdere un importante megafono delle proprie culture e tradizioni.
Si racconta che quando si va ospiti di un programma di un 'emiittente privata si viene truccati e pettinati da un paio di persone.
Quando invece si entra negli studi della più piccola televisione pubblica regionale ecco che cinque o sei persone si occupano del trucco, e altre 5 o 6 del parrucco e così via.
A questo propsoito possiamo dire che se il federalismo, ovvero più potere alle regioni, porta a queste cose è meglio dire a Tremonti di lasciar perdere!

LE DURE MISURE CHE HA PRESO

Zapatè si ritrova così in mezzo al guado, vara misure urgenti per ridurre il deficit, congelando gli aumenti delle pensioni, riducendo dal 2 all' 8% in base ai redditi lo stipendio dei funzionari pubblici e governativi, riducendo il fondo che aiuta le persone non autosufficienti (meglio conosciuta come ley de dipendencia, fiore all'occhiello della politica zapateriana), eliminando i prepensionamenti, cancellando il bonus bebè, l'aiuto economico da poco introdotto per aiutare e premiare le famiglie con nuovi nati dando da 2500 a 3500 euro, e tagliando infine le spese per le infrastrutture.
Questa è un colpo duro per la Spagna, basti pensare che il Paese che ha assorbito ed ha sfruttato al massimo gli aiuti dell'Unione Eurpea spendendo tutti i soldi per costrutire strade, autostrade, ponti, ferrorivie , metropolitane ed altavelocità.
Zapatero credendo che la crescita fosse eterna e senza arresto promise che alla fine del 2013 l'AVE, la rete dell'altavelocità spagnola, avrebbe raggiunto e connesso tutti i capoluoghi della Spagna.
Un piano ambizioso ma non impossibile che costava 100 mila euro all'anno di manutenzione per ogni chilometro (200 mila in galleria).
Il taglio alle infrastrutture pesa tantissimo perchè blocca tutto l'indotto al quale attinge l'edilizia e la manodopera.
Il Governo chiede sacrifici a chi un lavoro ce l'ha rispetto a chi un lavoro lo ha perso dato che la disoccupazione è schizzata al 20% (in Italia e la media europea è all' 8-9%).
Basta andare in giro per Madrid e fermarsi davanti alle uscite della metropolitana e vedere il popolo dei volantinatori che distribuisce pubblicità e delpiànt ai pendolari, popolo che fino a qualche hanno fa era composto da immigrati e giovani studenti per arrotondare la paghetta ma che adesso è composto anche da persone spagnole con molte qualifiche che accettano di tutto pur di lavorare.
Negli alberghi non è una rarità essere accolti dal receptionist che sulla targhetta di riconoscimento abbia scritto "in prova" anche se le mansioni che svolge vanno oltre la semplice formazione professionale.

IMMAGINE ALL'ESTERO

L'immagine di Zapatero ha subito affascinato tutta l' Europa grazie ad una formidabile politica di immagine, di comunicazione, e molti partiti socialisti del vecchio continente e anche la nostra sinistra non facevano che citare Zapatero e le sue azioni riformatrici in campo sociale.
Il premier, anche con una certa arroganza, nel corso degli anni ha fatto di tutto per accreditarsi in campo internazionale i successi del suo governo, sottolineando la "pecurialità" spagnola, sbandierando il presunto sorpasso sull'Italia per quanto riguarda il reddito procapite, e il tallonamento sulla Francia per ciò che riguarda il sistema pubblico.
Tutto svanito con la crisi e la credibilità di Zapatè in Europa.
In realtà alcuni commentatori ed analisti poilitici anche della sua fazione avevano espresso dubbi non sulla capacità di governo e di leadership del Zapoatè ma sulla poilitica economica ed infatti qunado alla Spagna toccò la presidenza di turno dell 'UE alcuni si accorseno che le sue proposte e ricette erano riduttive e dimezzate dalle ombre sulla sua situazione economica.
Così in Europa si rese conto di quello che gli spagnoli avevano già avuto modo di vedere.
A riguardo alcuni commentatori amano citare un famoso aneddoto accaduto nel diciannovesimo secolo ad un politico spagnolo che fu ministro e poi ambasciatore.
Di lui si diceva "già si sapeva che non era un genio, ma lo sapevamo soltanto noi spagnoli; adesso l'abbiamo fatto ambasciatore e lo sapranno tutti!"
Altro che "socialismo ciudadano" ,la scritta che campeggia nella Plaza de la Revolucion a L'Avana recita: "socialismo o muerte"!


sabato 24 aprile 2010

L' imbarazzo dell' Amministrazione sulla settimana della Cultura

Come avevamo già scritto nel precedente post, dal 16 aprile al 25 si celebra in tutta Italia la XII settimana della cultura.
Ogni comune può organizzare degli eventi, creare degli itinerari, mantenere aperti i propri musei. Una volta organizzato il tutto si inoltra la domanda al Ministero della cultura o all'assessorato regionale dei Beni Culturali e se i funzionari ritengono attraente e interessante "l'offerta di cultura" che il comune presenta si viene inseriti in uno speciale elenco di comuni dove si tengono queste manifestazioni pubblicizzandole a livello nazionali su internet.
E' una campagna promozionale a costo zero dato che non richiede lo stanziamento di fondi particolari ma basta tenere aperti i propri gioielli culturali e lasciare che l'indotto generato dalle presenze turistiche porti un pò di soldi in paese.
Perchè stiamo ritornando sul'argomento visto che ci eravamo soffermati una settimana fa proprio su questo blog? E' una domanda che tutti i lettori legittimamente di pongono.
Quindi per non farci passare come coloro che sono ripetitivi e noiosi nelle cose precisiamo subito che questo nuovo post tenterà di mettere a nudo le carenze nella gestione del sito web del comune otre alla scarsa attenzione e poco impegno dimostrato in questa occasione dal responsabile alla cultura del nostro comune.
Esattamente giorno 16 aprile sulle reazioni di un dibattito suscitato su questo blog da alcuni lettori, qualche lettrice ha fatto presente che era iniziata da pochi giorni la settimana della cultura e ha sottolineato che nel sito web dell'assessorato il nostro comune non era nell'elenco di quei comuni che partecipavano.
Giorno 19 Aprile esattamente al 14:35, dai piani alti del Palazzo Municipale accade qualcosa di strano nella pagina internet del comune. Viene pubblicato in formato pdf il manifesto della XII settimana della cultura con sotto la didascalia che anche S. Marco d' Alunzio partecipava alla rassegna culturale.
Il 19 aprile dunque, ben tre giorni dopo l'inizio della rassegna.
Il giorno seguente alcuni lettori hanno segnalato che ci eravamo sbagliato a scrivere che San Marco non c'era perchè in effetti c'era!
"A pensar male si fa peccato ma in politica ogni tanto s'azzecca", noi pensiamo che qualcuno abbia voluto tamponare e rimediare all'oggettivo imbarazzo creando in formato pdf il documento in ritardo e sopratutto dopo la nostra segnalazione sul blog.
Non si deve per forza essere maghi del computer per andare a vedere la data di creazione del documento che inseriva San Marco nella manifestazione, e il documento è inequivocabile.
Quindi qualcuno ha inserito in ritardo la partecipazione del nostro comune alla rassegna.
La rassegna aveva inizio il 16 aprile il sito è stato aggiornato il 19.
Meglio tardi che mai qualcuno potrebbe rispondere.
Il fatto è che chi ha inserito in ritardo il paese nel programma nazionale culturale si è dimenticato di farlo nel sito web della Regione, ovvero l'ente e la fonte dalla quale tutti gli interessati avrebbero dovuto vedere e prendere conoscenza del nostro programma in occasione della rassegna culturale.
Il paradosso è il seguente: gli aluntini sanno che San Marco partecipa alla rassegna ma coloro che si collegano al sito ufficiale nazionale non trovano nessun riferimento al nostro paese.
Prendiamo ad esempio un gruppo di turisti che, approfittando del week end festivo del 25 aprile, decide di farsi una viaggio in Sicilia e sfruttare così i vantaggi della settimana dell cultura.
Va sul sito ufficiale nazionale della rassegna e decide di visitare la Sicilia e in particolare la provincia di Messina.
Una volta cliccato sulla provincia si vede scorrere l' elenco dei comuni messinesi e non essendoci San Marco non sono neanche a conoscenza dell'esistenza del nostro paese così da non sfiorargli la loro curiosità a riguardo.
In compenso però trovano Funari (sic!), Mistretta (sic!), Lipari, Capo d'Orlando, Tusa ecc..ecc...

Ci riempiano la bocca quando parliamo giustamente del nostro paese come un gioiello ma a cosa serve avere dei gioielli se poi non si mostrano e peggio, si conservano nella cassaforte?
E il sogno della Taormina dei Nebrodi?


Lettori fissi